La consulenza psicosessuologica
consiste nell’aiutare la coppia a capire quale possa essere la difficoltà che
incontra nell’intimità: nel ciclo di risposta sessuale, dalla fase del
desiderio all’orgasmo, la coppia può esprimere un malessere che sarà compito
della consulenza definire “relazionale” ossia originato da dinamiche disfunzionali
a livello della relazione che trovano campo d’espressione nella sessualità,
oppure se si tratta di sintomi connessi a vissuti traumatici o a problematiche
profonde di uno dei due partner o entrambi: nel primo caso si opta per una
terapia psicosessuologica di coppia integrata: accanto ad un approccio
mansionale ci si prende cura della relazione di coppia lavorando su resistenze
e dinamiche disfunzionali; nel secondo caso si potrebbe rendere necessario
consigliare ad uno od entrambi un percorso psicologico individuale.
In questa fase è compito dello
specialista comprendere se il disturbo è primario o secondario: se c’è da
sempre o se è insorto in un momento specifico.
È altresì importante definire se
il sintomo è generalizzato (si verifica sempre) o situazionale (a volte, o seconda del partner o se ci sono differenze
tra masturbazione e rapporto intimo di coppia)
È importante anche capire se esista
una matrice organica, quindi è buona prassi prevedere un’indagine
medico-specialistica, in fase preliminare, che possa liberare il campo dalla
possibilità di matrici di ordine organico, o nel caso siano presenti, che si
possa avviare una presa in carico globale multidisciplinare in fase
terapeutica.
Tutti questi dati uniti alla
storia di coppia e individuale possono aprire la strada ad un vero e proprio cambiamento.
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