Il controllo sfinterico è una
conquista di autonomia importante per i nostri piccoli che suscita in noi
genitori e adulti di riferimento, qualche piccolo timore su come procedere e
quali strategie mettere in atto per aiutarli nel migliore dei modi.
Abbiamo raccolto l’esperienza di diverse mamme.
Alice mamma di Simone ci dice che “non è stato faticoso: intorno ai
2 anni e mezzo è stato proprio lui a iniziare a rifiutare il pannolino tanto
che per stava diventando un vero incubo riuscire a metterlo! Così in ciascun bagno
abbiamo introdotto un vasino che lui ha iniziato ad usare senza troppa fatica. All’inizio
qualche incidente con la pipì ma mai nessuno con la cacca. Al Nido ci hanno seguito tenendolo solo con le
mutandine tranne che per il momento della nanna e dopo una decina di giorni
abbiamo notato che il pannolino era asciutto anche dopo il risveglio dal
riposino pomeridiano e mattutino e quindi …via il pannolino!”
Teresa mamma di Agnese racconta: “ho deciso di spannolinare Agnese
molto piccola intorno ai 20 mesi, perché ero incinta della mia seconda bimba e
non avevo voglia di seguire spannolinamento in contemporanea all’allattamento
una volta partorito. È stato difficile, ma confrontandomi con altre mamme posso
dire, che si è trattata di una fatica nella norma; sicuramente il controllo
sfinterico delle feci è avvenuto con più fatica e più tardi ed è stato più
impegnativo”.
Elena mamma di Giammarco: “ Lui è il mio primo figlio e per me era
davvero un mistero il come e quando dover togliere il pannolino, non ho mai
avuto fretta, né sentito come faticoso il cambio; quindi mi sono affidata alla
educatrice del Nido che è stata molto brava a individuare il momento giusto: Giammarco
nel giro di tre-quattro giorni non ha più messo il pannolino nemmeno la notte, qualche
pipì è scappata durante il giorno ogni tanto, ma mai la cacca. Devo dire grazie
all’educatrice che in effetti mi diceva che se il bambino è pronto lo
spannolinamento è rapido e non rischia di trascinarsi e diventare una fatica/frustrazione
sia fisica che emotiva per lui e per i genitori. Siamo stati fortunati, abbiamo
avuto una buona guida.”
Lisa mamma di Anita: “ è stato molto complicato, non ho sentito l’aiuto
delle educatrici del nido tanto che la mia piccola per circa un mese ha
faticato a trattenere la pipì al Nido mentre a casa andava decisamente meglio: confrontandomi
con l’educatrice di riferimento siamo pian piano riusciti ad aiutare Anita nel
raggiungimento di questa tappa di crescita”.
Care mamme come vedete ogni
esperienza è a sé: l’importante è che il bambino sia pronto e che nei diversi
contesti in cui si trova (casa-nonni-nido ecc) si segua tutti la stessa linea,
se no il rischio è di confondere il bambino, ma di questo e molto ancora
parleremo insieme il 30 Marzo presso il Filo di Perle alle ore 10.30!
NON MANCATE ALLA
PROSSIMA PERLA!
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