domenica 17 marzo 2019

DAL PANNOLINO AL VASINO: LE VOSTRE ESPERIENZE


Il controllo sfinterico è una conquista di autonomia importante per i nostri piccoli che suscita in noi genitori e adulti di riferimento, qualche piccolo timore su come procedere e quali strategie mettere in atto per aiutarli nel migliore dei modi.

Abbiamo raccolto l’esperienza di diverse mamme.

Alice mamma di Simone ci dice che “non è stato faticoso: intorno ai 2 anni e mezzo è stato proprio lui a iniziare a rifiutare il pannolino tanto che per stava diventando un vero incubo riuscire a metterlo! Così in ciascun bagno abbiamo introdotto un vasino che lui ha iniziato ad usare senza troppa fatica. All’inizio qualche incidente con la pipì ma mai nessuno con la cacca.  Al Nido ci hanno seguito tenendolo solo con le mutandine tranne che per il momento della nanna e dopo una decina di giorni abbiamo notato che il pannolino era asciutto anche dopo il risveglio dal riposino pomeridiano e mattutino e quindi …via il pannolino!”

Teresa mamma di Agnese racconta: “ho deciso di spannolinare Agnese molto piccola intorno ai 20 mesi, perché ero incinta della mia seconda bimba e non avevo voglia di seguire spannolinamento in contemporanea all’allattamento una volta partorito. È stato difficile, ma confrontandomi con altre mamme posso dire, che si è trattata di una fatica nella norma; sicuramente il controllo sfinterico delle feci è avvenuto con più fatica e più tardi ed è stato più impegnativo”.

Elena mamma di Giammarco: “ Lui è il mio primo figlio e per me era davvero un mistero il come e quando dover togliere il pannolino, non ho mai avuto fretta, né sentito come faticoso il cambio; quindi mi sono affidata alla educatrice del Nido che è stata molto brava a individuare il momento giusto: Giammarco nel giro di tre-quattro giorni non ha più messo il pannolino nemmeno la notte, qualche pipì è scappata durante il giorno ogni tanto, ma mai la cacca. Devo dire grazie all’educatrice che in effetti mi diceva che se il bambino è pronto lo spannolinamento è rapido e non rischia di trascinarsi e diventare una fatica/frustrazione sia fisica che emotiva per lui e per i genitori. Siamo stati fortunati, abbiamo avuto una buona guida.”

Lisa mamma di Anita: “ è stato molto complicato, non ho sentito l’aiuto delle educatrici del nido tanto che la mia piccola per circa un mese ha faticato a trattenere la pipì al Nido mentre a casa andava decisamente meglio: confrontandomi con l’educatrice di riferimento siamo pian piano riusciti ad aiutare Anita nel raggiungimento di questa tappa di crescita”.



Care mamme come vedete ogni esperienza è a sé: l’importante è che il bambino sia pronto e che nei diversi contesti in cui si trova (casa-nonni-nido ecc) si segua tutti la stessa linea, se no il rischio è di confondere il bambino, ma di questo e molto ancora parleremo insieme il 30 Marzo presso il Filo di Perle alle ore 10.30!



NON MANCATE ALLA PROSSIMA PERLA!

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